Silvia ci racconta la sua vacanza studio a Bristol

Tutto è relativo, anche il tempo; ma per me un mese all'estero è indiscutibilmente un periodo troppo lungo. Soffocata dal mio provincialismo e da mille insicurezze, il 24 Luglio atterro a Bristol con due valigie piene di libri, così 'sopporterò meglio le mie giornate in solitudine': nelle quattro settimane seguenti non leggerò più di una pagina.

Bristol città verde d'Europa, Bristol città universitaria e brulicante di vita, ma al tempo stesso intima e familiare, tanto da farmi pensare istintivamente di essere a casa già dopo una sola ora trascorsa passeggiando e perdendomi nel mio nuovo quartiere. Già nei primi giorni ho modo di conoscere decine di nuove persone, tutte accumunate da uno stesso sincero interesse nei confronti dell'altro e aperte ad un confronto culturale che fa crescere.

Le differenze di età e cultura non sono ostacoli ma piuttosto motivo di interesse reciproco. La vita in St.John's, self-catering accomodation per trenta studenti, è quanto di meglio potessi sperare: la convivenza con i tanti coinquilini è bilanciata dalla tranquilla privacy della mia camera, le cucine e le aree comuni permettono la nascita di amicizie e complicità, l'autonomia nel provvedere a se stessi in tutto porta ad una maturazione individuale e ad un approccio altruistico verso chi, magari appena arrivato, si trova in difficoltà.

 vacanza studio a bristol

In brevissimo tempo mi affeziono a persone e cose, e alla routine anglosassone. I corsi alla ELC Bristol School sono mirati e soddisfacenti : anche nei corsi di livello più alto gli insegnanti promuovono un clima informale e amichevole, senza trascurare nessun membro della classe,oltre ad essere prodighi dell'immancabile humor inglese che personalmente trovo irresistibile. Bristol ha una vita notturna molto attiva, quindi le occasioni di svago -un tour di pub o una nottata in discoteca- abbondano, e noi non abbiamo problemi a divertirci ogni sera, colonizzando letteralmente i locali.

In un paio di giorni siamo ormai diventati un gruppo coeso; insieme cuciniamo, passiamo i pomeriggi giocando a carte nei parchi e ascoltando musica, scattando un incredibile quantità di foto, parlando e ridendo del nostro inglese più o meno storpiato nella pronuncia e nell'intonazione.

Accettare il fatto che le persone arrivano e partono in continuazione è difficile e a volte mi lascia stranita per un paio di giorni, ma ho fiducia nella solidità delle relazioni createsi e sono certa che prima o poi riusciremo a rivederci tutti. Grazie a questa sicurezza quando tocca a me partire sono quasi tranquilla, e mentre salgo sull'aereo so di tornare a casa con molto più di due valigie piene di libri mai aperti.

Grazie a Impara Viaggiando per questa esperienza ma sopratutto a Martina.

Silvia

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